Vivi la Storia

Scopri Firenze

CORRIDOIO VASARIANO

Progettato da Giorgio Vasari per consentire ai Granduchi di spostarsi in sicurezza dalla loro residenza privata di Palazzo Pitti alla sede del governo a Palazzo Vecchio, questo passaggio sopraelevato, ancora oggi unico al mondo, fu realizzato su iniziativa del Duca Cosimo I de’ Medici nel 1565 in occasione delle nozze del figlio Francesco con Giovanna d’Austria. Gli ospiti asburgici che accompagnavano la principessa dovevano letteralmente rimanere a bocca aperta di fronte a questo passaggio aereo sopra la città; i lavori di costruzione durarono solo cinque mesi.
Il percorso complessivo misura circa 750 metri, partendo dagli Uffizi e terminando nei pressi della Grotta del Buontalenti nel Giardino di Boboli. Lungo il percorso, il Corridoio attraversa vie, costeggia e scavalca l’Arno, entra nei palazzi, si snoda attorno alla Torre de’ Mannelli, si apre sulla Chiesa di Santa Felicita, offrendo una sequenza di scorci panoramici della città che permettono di coglierne appieno la bellezza.
L’accesso al Corridoio Vasariano è possibile acquistando un biglietto per la Galleria degli Uffizi con uno speciale supplemento. Il biglietto combinato Uffizi–Vasari consente a chi prenota una visita al Corridoio di entrare al museo due ore prima.
È ​​inoltre possibile, per chi è già in possesso di un biglietto per la Galleria degli Uffizi, aggiungere in un secondo momento il supplemento per il Corridoio, a condizione che vi sia disponibilità nelle fasce orarie di accesso previste per quel giorno (in un orario successivo a quello indicato per l’ingresso al museo).

DAVID

Nel settembre del 1501, la Repubblica Fiorentina commissionò la creazione di una statua di Re David per celebrare i valori di libertà e indipendenza della Repubblica. Il materiale scelto per l’opera fu un massiccio blocco di marmo di Carrara, già precedentemente lavorato e caratterizzato da numerosi difetti, come crepe e imperfezioni, e considerato troppo alto e stretto per realizzare una figura umana ben proporzionata. Fu qui che entrò in gioco Michelangelo Buonarroti: incaricato del progetto, l’artista si ritirò nel cortile di quello che oggi è il Museo dell’Opera del Duomo, scolpendo il marmo lontano da occhi indiscreti.
Due anni dopo il primo colpo di scalpello, la Repubblica svelò al pubblico la statua quasi completata. La reazione dei cittadini e delle autorità cittadine fu così entusiastica che, nel maggio del 1504, fu nominata un’apposita commissione di esperti per decidere la collocazione ideale del David, che originariamente era destinato a un contrafforte della Cattedrale di Santa Maria del Fiore.

DUOMO

La cupola di Santa Maria del Fiore, costruita da Filippo Brunelleschi a Firenze, detiene ancora, a più di 500 anni di distanza, il primato di cupola in muratura più grande del mondo. Concepita senza l’ausilio di disegni o schizzi, i suoi segreti costruttivi rimangono avvolti nel mistero, a testimonianza dell’eccezionale genio architettonico di Brunelleschi.
Brunelleschi ruppe con le convenzioni del suo tempo, completando la cupola in soli sedici anni (1420-1436). In un’epoca in cui gli architetti raramente vivevano abbastanza a lungo da vedere terminati i propri progetti, questa impresa lasciò i contemporanei sbalorditi. Il rapido e senza precedenti trionfo di Brunelleschi segnò una svolta storica, mettendo in mostra il suo genio visionario e lasciando un segno indelebile nella storia dell’architettura.
Utilizzando corde per guidare la posa dei mattoni, Brunelleschi creò archi rovesci che sembravano sfidare la gravità. Questo straordinario progetto, in seguito analizzato in dettaglio da un critico, si distingue per la sua base a forma di fiore ed è rimasto intatto nel tempo. Appropriatamente, il nome della cattedrale, Santa Maria del Fiore, sebbene scelto casualmente, risuona con la duratura eredità della genialità architettonica del Brunelleschi.

PONTE VECCHIO

Il ponte più antico che attraversa l’Arno a Firenze, le cui origini risalgono probabilmente all’epoca romana o addirittura a prima. Ricostruito più volte a causa delle alluvioni, la versione attuale del ponte fu costruita tra il 1339 e il 1345. Per secoli, è stato il secondo ponte più antico della città, dopo il ponte di Rubaconte, costruito quasi un secolo prima. Tuttavia, quest’ultimo, già pesantemente modificato nel XIX secolo, fu distrutto nel 1944 dai nazisti. Da allora, Ponte Vecchio è il ponte più antico di Firenze ancora esistente.
Nel 1938, in occasione della visita ufficiale di Adolf Hitler il 9 maggio per suggellare l’Asse tra Italia e Germania, Mussolini fece aprire grandi finestre panoramiche nel Corridoio Vasariano al centro di Ponte Vecchio.
Durante la ritirata delle truppe tedesche nella campagna d’Italia, Ponte Vecchio fu l’unico ponte di Firenze risparmiato dalla distruzione nella notte tra il 3 e il 4 agosto 1944, verso la fine della Seconda Guerra Mondiale. Quella notte, Burgassi, un anziano aiutante degli orafi – autorizzato a muoversi liberamente dai tedeschi, che lo ritenevano innocuo a causa della sua disabilità legata alla poliomielite – assistette al piazzamento degli esplosivi. Grazie alla sua intelligenza acuta, osservò attentamente e indicò in seguito i punti delle micce, contribuendo così al loro disarmo.

Prenota ora ⤴